Editoria

Concertone e polemiche, la Rai potrebbe trascinare Fedez in tribunale

La Rai potrebbe trascinare il rapper Fedez in tribunale. Martedì prossimo la decisione di viale Mazzini dopo la feroce polemica che ha fatto seguito al concertone del 1 maggio e alle accuse di “censura” espresse dal cantante con tanto di pubblicazione social di una telefonata con alcuni vertici della rete di RaiTre.

La decisione dovrà essere assunta dai dirigenti Rai mentre la commissione di vigilanza Rai ha indetto, proprio per la giornata di martedì prossimo, una seduta plenaria per decidere sulla questione e ascoltare, in audizione, la versione dell’artista milanese. Secondo il commissario Anzaldi, se Fedez venisse denunciato toccherebbe aspettare il giudizio della magistratura e soltanto dopo procedere all’audizione. Come ha riferito all’Agi, infatti, una scelta escluderebbe l’altra.

L’audizione, tra gli altri, era stata caldeggiata dallo stesso Fedez ottenendo la disponibilità del presidente dell’organismo di vigilanza Alberto Barachini.

La polemica che ha infiammato le scorse settimane ora rischia di trascinarsi per (almeno) l’estate che verrà. Il rapper, all’indomani della polemica, aveva spiegato a La Stampa: “Mi vogliano far passare per bugiardo. Non solo è vero che mi hanno chiesto di non fare i nomi dei politici leghisti, ma sono sicuro che sia successo anche ad altri. Sarebbe interessante indagare dietro le quinte dei concertoni passati. In queste ore mi stanno scrivendo tanti colleghi anche molto famosi che mi dicono come situazioni simili siano capitate anche a loro”.

L’ad Rai Fabrizio Salini aveva usato parole di fuoco contro le accuse del marito di Chiara Ferragni: “Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun ‘sistema’ e se qualcuno, parlando in modo non appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali. Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese”.

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