Comunicato dei giornalisti di Repubblica sulle trattative per il contratto nazionale di lavoro:
«I giornalisti di Repubblica, sentita la relazione del Comitato di redazione sullo stato delle trattative per il Contratto Nazionale di Lavoro, respingono fermamente l’ipotesi di una mobilità selvaggia infragruppo e di un confuso lavoro multitestata senza regole concordate nazionalmente. I giornalisti di Repubblica considerano inaccettabile una riduzione del livello degli stipendi anche attraverso un cambiamento degli automatismi salariali (soprattutto per quanto riguardagli scatti di anzianità) e rifiutano la licenziabilità dei vertici giornalistici, assolutamente non funzionale allo sviluppo delle testate.
Respingono anche ogni ipotesi di prepensionamenti “obbligatori” e senza piani editoriali condivisi e concordati secondo le attuali regole contrattuali.
In piena solidarietà con il Comitato di redazione, l’assemblea dei giornalisti di Repubblica, facendo proprio il documento dell’Associazione Stampa Romana sui dodici punti cardine della trattativa con gli editori, esprime il suo convinto appoggio alla Fnsi e la invita a non permettere lo scardinamento del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico». (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…