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Circolare n. 2 del 16/01/2017 – Mille proroghe: norme in materia di editoria

Con il decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, è stato approvato il decreto legge c.d. “Mille proroghe”, in attesa di conversione.
L’articolo 2 del decreto legge prevede una serie di proroghe in materia di editoria che andiamo ad analizzare.
Il primo comma proroga al 30 giugno 2017 la durata in carica dei componenti del Consiglio nazionale e dei consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti. La proroga è dovuta alla necessità di aspettare i testi dei decreti delegati previsti dall’articolo 2 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, che riforma l’Ordine dei giornalisti e ne rìduce il numero dei componenti. Ricordiamo che i decreti delegati andrebbero approvati entro 6 mesi dall’approvazione della legge di riforma e, quindi, entro la fine di maggio 2016.
Il secondo comma proroga, per l’ennesima volta, il termine entro il quale diverrà obbligatoria la tracciabilità delle copie e delle rese, prevista all’articolo 4, comma 1, del decreto legge 18 maggio 212, convertito con modificazioni dalla legge 16 luglio 2012, n. 103 e, conseguentemente, il credito d’imposta previsto per sostenere gli investimenti connessi.
Con il terzo comma è stata prevista la riduzione di 13,3 milioni di euro del fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali. Si tratta di un fondo pluriennale, non avente ad oggetto solo il comparto dell’editoria, destinato ad assorbire, secondo il principio di cassa, eventuali fabbisogni da parte dello Stato di contributi dovuti sulla base di disposizioni di legge per i quali non sono stati effettuati i dovuti accantonamenti secondo il principio di competenza.
Il quarto comma proroga, sostanzialmente sine die, le tariffe postali agevolate previste dal comma 1 dell’articolo 1 del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, per le spedizioni dei giornali. L’onere della norma in esame viene assorbito attraverso l’utilizzo delle risorse, già stanziate, disponibili a bilancio.

 

 

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