Egregio editore,
con la presente Le segnaliamo che l’amministrazione finanziaria ha con la recente Risoluzione n. 33/E del 31 gennaio stabilito che la cessione di pagine giornalistiche va assoggettata all’aliquota IVA ordinaria del 20% e non è quella agevolata del 4%.
La risoluzione ci appare in linea con il disposto delle leggi e di quanto da noi suggerito ai vari editori che ci formulavano richieste in tale direzione. Infatti, l’applicazione dell’aliquota agevolata è, sotto il profilo delle forniture, limitata alla fase industriale di prestampa e stampa e sotto il profilo delle vendite, alla sola cessione del prodotto editoriale. Estendere la fase di produzione in via concettuale alle fasi redazionali, seppure strettamente corretto nella filiera della produzione, appare distonico rispetto alle finalità della legge. Occorre poi considerare che una quota rilevante dell’attività editoriale (la pubblicità) è assoggettata ad aliquota ordinaria e per cui appare anche poco corretto definire l’attività editoriale in toto assoggettata tipicamente all’aliquota ordinaria.
Di contro, ma non è oggetto della risoluzione, riteniamo che la cessione del prodotto editoriale diffuso in via telematica debba essere assoggettato all’aliquota agevolata del 4%, anche alla luce della completa omologazione fatta dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.
Restando a disposizione, cogliamo l’occasione per porre cordiali saluti.
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…
Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…
Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…