Reporters sans frontières ha pubblicato un documento “confidenziale” delle autorità cinesi che dispone le regole da adottare per gestire la presenza dei giornalisti stranieri durante le Olimpiadi. La circolare in questione è intitolata “Raccomandazioni di lavoro per rinforzare l’efficacia della gestione del Regolamento delle interviste dei giornalisti stranieri in Cina durante le Olimpiadi e nel loro periodo di preparazione”. Vengono ribadite la disponibilità delle autorità a permettere ai giornalisti stranieri un “certo margine” di movimento e di lavoro ma si fa anche un forte richiamo al controllo dell’informazione, al “rafforzamento della propaganda positiva” e al controllo capillare di Internet.
Intanto Roberto Natale, presidente FNSI, ha fatto sapere che la Federazione Internazionale dei Giornalisti invierà, a metà aprile, in Cina, una delegazione al fine di ottenere garanzie in materia di libertà di informazione e libertà di azione ai giornalisti. I risultati di questa missione saranno oggetto di valutazione anche negli organismi di categoria italiani. “L’impegno a lasciar lavorare in modo più libero l’informazione, che la Cina aveva assunto in vista delle Olimpiadi, si sta rivelando una presa in giro. Boicottaggio o no, bisognerà chiedersi se ci siano le condizioni minime per evitare di essere ridotti al ruolo di cantori di un regime, della sua potenza economica e sportiva”, ha affermato Natale.
Fabiana Cammarano
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