Editoria

Cinque licenziamenti al Gazzettino, scatta lo sciopero di giornalisti e poligrafici

Cinque licenziamenti al Gazzettino, scatta l’assemblea straordinaria e lo sciopero dei dipendenti del giornale veneto.

I tagli riguardano i “proti”, gli addetti al servizio di prestampa che, stando a quanto riportano fonti interne e sindacali, non sarebbero stati nemmeno avvisati dell’intenzione, da parte della proprietà, di interrompere il rapporto di lavoro. Un’interruzione che arriva, quasi simbolicamente, proprio all’indomani delle celebrazioni del Primo Maggio.

Il comitato di redazione del Gazzettino è duro nell’esprimere il disappunto rispetto a “un’operazione, che al pari della soppressione della figura dell’amministratore delegato, sposta sempre più nella capitale la governance del giornale, con il rischio nemmeno così remoto di minare ancor più di quanto fatto fino ad adesso, l’identità territoriale, culturale, storica, sociale, economica del quotidiano del Nordest”.

E ancora: “Esprimendo solidarietà ai cinque colleghi che hanno perso il posto di lavoro, si sottolinea come il loro licenziamento sia  un ennesimo impoverimento culturale e professionale che svuota l’azienda di competenze e capacità importanti e che si inserisce in quella marcia di smantellamento sistematico del Gazzettino avviata il 14 agosto del 2014 con l’apertura dello stato di crisi e la riduzione progressiva del solo organico giornalistico di una trentina di unità, senza contare quelle eliminate in maniera traumatica nel comparto amministrativo e gli altri prepensionamenti”.

Reagiscono duro anche i sindacati di categoria dei poligrafici: “Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil ritengono inaccettabile il licenziamento di ulteriori 5 dipendenti della Centro Stampa Veneto che lavorano nel settore prestampa del Gazzettino. È l’ennesima procedura di licenziamento messa in atto dal gruppo Caltagirone negli ultimi anni. A nulla sono serviti i sacrifici dei lavoratori in termini economici ai quali sono stati sottoposti per mantenersi il posto di lavoro a conclusione a dicembre 2018 di 2 anni di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Siamo nel 2019, e Caltagirone senza un minimo di preavviso ai lavoratori e alle Organizzazioni Sindacali toglie il lavoro a 5 padri di famiglia, ed avvia il percorso previsto per i licenziamenti collettivi, diversamente dal Responsabile del Reparto al quale è stato proposto un percorso alternativo consentendogli di mantenere il posto di lavoro”.

Ivan Zambardino

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