Chiude il Salone del libro e dell’Editoria di Napoli, ma non senza polemiche

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Si è chiusa  la prima edizione del Salone del Libro e dell’Editoria “Leggere una storia Nuova ospite  delle sale di San Domenico Maggiore di Napoli dal 24 al 27 maggio 2018.  Quattro giorni dedicati all ’editoria, centodieci stand, 300 eventi in programma tra reading, performance, laboratori per bambini, visite guidate alla scoperta di percorsi letterari dal ventre di Napoli di Matilde Serao. L’evento napoletano del Libro di Napoli è stato la risposta alle grandi fiere organizzate nel Nord Italia, una scommessa vinta dall ’editoria del Mezzogiorno che ha registrato per il suo primo appuntamento venti mila presenze. Il Salone del Libro e dell’Editoria è stato organizzato dal comitato Lier@arte composto dall’editore Diego Guida, Alessandro Polidoro, Rosario Bianco, con la direzione artistica di Francesco Durante che hanno abbracciato l’idea di unire tutti i festival letterari meridionali. Il 24 maggio sono stati ospiti del Salone i giornalisti internazionali Nestor Ponguta Puerto, Antonio Oliviè e Viktoria Somogyi, che hanno intervistato il sindaco di Matera (capitale europea della cultura 2019), Raffaello Giulio De Ruggeri, l’Assessore alla cultura del Comune di Palermo (capitale della cultura 2018), Andrea Consumano e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Il dibattito è stato moderato dal responsabile RAI VATICANO, Massimo Milone. Venerdì 25 maggio, invece hanno preso il via i percorsi letterari in esclusiva per il Napoli città del libro in collaborazione con l’associazione culturale Insolitaguida: il percorso letterario “La Napoli esoterica”, un fantasma in ogni vicolo, l’itinerario letterario, i Bastardi di Pizzofalcone e il percorso letterario Matilde Serao.  Il caldo del week end non ha scoraggiato i visitatori e gli ingressi hanno superato le attese degli organizzatori . “Sono soddisfatto e felice per il successo del Festival e perché non deve dire grazie – afferma l’organizzatore del Festival Diego Guida – perché per queste sale del complesso San Domenico Maggiore abbiamo pagato 6.850 euro + Iva, soldi versati al Comune già prima di iniziare. Da quattro giorni sto sudando come un ossesso perché da regolamento il Comune accende l’aria condizionata il primo giugno. Per mettere in funzione l’impianto prima bisogna avere il permesso, ma per ottenerlo sarebbe servita un’interlocuzione, cosa che nonostante i miei ripetuti tentativi non è servita. Dopo sette telefonate e quattro messaggi non ho avuto risposta dal sindaco che poi è venuto all’inaugurazione dicendo che aveva sempre creduto in questa manifestazione”. Guida sottolinea di essersi occupato del recupero del degrado del Salone del libro quando era assessore della giunta Iervolino. “In Comune mi sono presentato e ho detto buon giorno, passando dalla segreteria del sindaco di cui non ho il numero di telefono. Se avessi avuto la possibilità di un’interlocuzione, forse avrei chiesto degli spazi più grandi, magari quelli per il Forum delle culture si potevano utilizzare anche quelli. Quest’anno – continua Guida – abbiamo avuto 120 stand e se l’anno prossimo abbiamo richiesto per 240? Restando così le cose non è detto che riporteremo il Salone in un bene comune. Così com’ è la situazione andrà in un bene statale. Il governatore De Luca ha detto che ci sono dieci milioni a disposizione, vedremo. Si potrebbe organizzare anche un festival città del libro itinerante tra Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Benevento. Oggi quello che più mi preme e godere del successo con i miei colleghi, ma quando la gente mi dice che il comune ci ha regalato questa sede, mi sento preso in giro”.  Alla fiera sono intervenuti l’autor  Renato Miano, Mario Zomma, comico del mitico Bagaglino alla sua prima opera poetica, Marco Boato autore de “il Lungo del 68” in Italia e nel Mondo, Enrico Deoglio firma di Patria e il magistrato Nicola Graziano che ha presentato il suo matricola “ Zero uno”, un reportage all’interno dell’opg di Aversa.  Ospite d’accezione Maurizio De Giovanni, autore del commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone e Gigi e Ross con un reading di Enzo Moscato.  E’ stata inoltre allestitala la mostra bibliografica e documentaria “Editori napoletani tra passato e presente” a cura della biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli.

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