«E’ assolutamente vergognoso quello che è successo al Senato, dove governo e maggioranza hanno bocciato un emendamento in commissione Bilancio di Palazzo Madama che ripristinava i 75 milioni di euro tagliati nella manovra di agosto. Un altro colpo durissimo e antidemocratrico all’informazione libera». Lo dice Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil che commenta la bocciatura dell’emendamento sull’editoria. «Evidentemente – commenta Fammoni – questa maggioranza di un governo che ormai ha fatto la sua storia non tollera l’espressione del libero pensiero e impone i tagli all’editoria come grimaldello per chiudere giornali e testate scomode». «Ma questa decisione – conclude Fammoni – metterà ancora più in crisi cento testate è a rischio quattromila posti di lavoro tra giornalisti, poligrafici e indotto e che sono l’ossatura di una fetta rilevante di lettori di testate di partito, cooperative, non profit e di idee». (9Colonne)
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