“E’ evidente il tentativo di affossare un settore produttivo importante e di colpire la libertà di informazione”. Lo dichiara Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, a proposito dei tagli all’editoria, alle cooperative giornalistiche e alle emittenti private previsti nel milleproroghe.
“E’ la quarta volta in due anni – spiega Fammoni – che si tagliano risorse all’editoria e alle emittenti private e che poi, di fronte alle reazioni, si restituisce solo una parte. Anche stavolta si ripete il copione solito con il milleproroghe con un taglio di risorse che mette definitivamente in ginocchio aziende editoriali e piccole emittenti e crea un ulteriore dramma occupazionale. Il Governo non solo deve tornare indietro sui suoi passi, ma deve anche smetterla una volta per tutte di intervenire sull’editoria”.
Secondo il segretario confederale della Cgil “se il Governo dovesse confermare le sue scelte disastrose si dovrà organizzare una risposta di carattere straordinario all’altezza della gravità della situazione. Un’iniziativa di tutte le testate e le tv coinvolte, una iniziativa di tutta l’informazione italiana. E’ necessario anche pensare alla convocazione degli stati generali dell’editoria per elaborare una proposta di riforma del settore su cui chiederemo al Parlamento di discutere per arrivare al più presto all’approvazione di una legge”.
Alberto De Bellis
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