‘Il presidente dell’Anm, Luca Palamara, ha posto all’attenzione, anche dei giornalisti, una questione che merita sempre molto rigore e sensibilità quando può o diventa materia di pubblicazione: le intercettazioni che riguardino la vita sessuale delle persone. In linea di principio generale ha ragione a richiamare un limite. Ma le notizie afferenti la sfera sessuale di persone inquisite, contenute in atti giudiziari disponibili e collegate a comportamenti autoritari, di scambio di favori, di affermazione di un potere, non sono né possono essere censurabili né vietate; fatta salva, ovviamente, la tutela di persone terze’. E’ quanto afferma in una nota il segretario della Fnsi Franco Siddi.
Ai giornalisti è richiesto di avere sempre ben presente ‘quando hanno documenti – intercettazioni nel caso – contenenti notizie che riguardino la vita sessuale delle persone, i codici deontologici’. ‘E in particolare va ricordato che il diritto all’informazione su fatti di interesse pubblico nel rispetto dell’essenzialità dell’informazione è un dovere, con l’unica avvertenza che vanno evitati riferimenti a congiunti o a altri soggetti non interessati ai fatti’.
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