Un’importante decisione della Corte Costituzionale ha messo fine alle numerose questioni sollevate sulla norma contenuta nel Decreto Milleproroghe dell’anno scorso dichiarandone l’illegittimità nella parte in cui, con una norma assai favorevole alle banche, forniva un’interpretazione autentica della norma del Codice civile sulla prescrizione (l’articolo 2935). La disposizione andava a incidere sulle operazioni bancarie regolate in conto corrente riducendo la possibilità di ottenere un rimborso da parte di quei correntisti che reclamavano l’illegittimità di quanto fatto pagare dagli istituti di credito per la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi. La conseguenza è che tornano possibili i ricorsi contro l’applicazione degli interessi anatocistici anche per gli anni ’90.
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