Redigere riviste specializzate, dunque «di settore», non serve la figura del giornalista e quindi le aziende possono tranquillamente non applicare al personale dipendente il contratto collettivo giornalistico. Lo sancisce la Cassazione (sezione lavoro, sentenza 28519) bocciando il ricorso dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia contro il quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore.
La vicenda in questione deriva da un ricorso dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia contro il quotidiano della Confindustria volto ad accertare che il periodico settimanale dal titolo ‘Guida al lavorò avesse natura giornalistica e che, di conseguenza, l’azienda avesse l’obbligo di utilizzare per la realizzazione di questo periodo solo personale giornalistico regolarizzato in base al Ccnl. Il Tribunale di Milano, il 5 dicembre 2002, aveva dato ragione all’Ordine dei giornalisti dichiarando che il settimanale specialistico «aveva natura giornalistica». Verdetto ribaltato dalla Corte d’Appello di Milano che, il 18 giugno 2004, bocciava il ricorso dell’Ordine dei giornalisti. Inutilmente quest’ultimo ha fatto ricorso in Cassazione per difendere la figura giornalistica anche nella stesura di riviste di settore.
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