L’arresto del baby boss Di Lauro è sicuramente una notizia importante. E’ stato trovato uno dei più importanti camorristi italiani, da anni latitante: tutti ne parlano. Ma c’è una notizia nella notizia, di cui nessuna parla. Ed è la modalità con cui lo Stato ha gestito la comunicazione di questa importante azione di polizia. I giornalisti, i cronisti sono stati tenuti fuori dai fatti; il che è giusto se l’operazione è in corso; non lo è se la censura deriva dalla necessità di far prima twittare il Ministro degli interni.
Ma non è finita qui; per assicurarsi che la narrazione dei fatti fosse esclusivamente come nei desiderata delle forze dell’ordine ai cronisti e ai foto reporter è stato impedito l’accesso ai luoghi dei fatti; l’unico materiale utilizzabile è quello ufficiale, della questura. Per la terza repubblica l’agenzia Stefani era roba da liberali.
Enzo Ghionni
Non c’è nessuna tensione in casa Quotidiano Nazionale in merito alla trattativa tra il Gruppo…
Dopo l’uscita da Il Giornale, Alessandro Sallusti è pronto per una nuova avventura editoriale: ecco…
Guido Scorza s’è dimesso dalla carica di componente del Garante della Privacy. E lo ha…
Ancora un’aggressione ai danni dei giornalisti: stavolta è accaduto a La Spezia. La denuncia arriva…
In una celeberrima fiaba Christan Andersen racconta la storia di un imperatore che curava moltissimo…
Big Tech fa sempre più paura allo spettacolo e alla cultura italiana e così le…