Caso Carige, il M5S alle corde se la prende (di nuovo) con i “poteri forti”

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Il Movimento Cinque Stelle dà la colpa ai poteri forti perché i suoi stessi elettori si sono ribellati al decreto relativo al salvataggio della banca Carige.

Per tentare di raddrizzare una barca in tempesta, quella della comunicazione su una questione che si è rivelata di capitale importanza per il destino del consenso al partito stesso, il Blog delle Stelle non ha lesinato sforzi. Ha scatenato Gianluigi Paragone, con l’intento di ritorcere contro il Pd le sue stesse critiche. Ha indotto Di Maio a tuonare e promettere: nessun banchiere resterà impunito.

Prima, però, ha affidato a Manlio Di Stefano l’onere di battere sulla grancassa dei “poteri forti” che continuerebbero ad osteggiare l’operato del governo Conte. Ovviamente l’affondo è pesante e stavolta, senza nominarle ma ritenendoli impliciti nemici, come dimostrato da mesi e mesi di attacchi durissimi, accusano alla cieca: “La verità è una sola: tutti i giorni ci fanno la guerra, perché stiamo combattendo un Sistema marcio che per anni ha tutelato gli interessi di pochi intimi. Ma più ci attaccano e più ci spingono ad andare avanti, sempre e solo pensando agli interessi dei cittadini. Loro vorrebbero tornare a occuparsi di banche, appalti e potere, facendo favori ad amici e lobby, tutto ai danni dei cittadini. Vi diamo una notizia: non ve lo permetteremo”.

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