Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e la Consulta dei presidenti e dei vicepresidenti degli Ordini regionali esprimono grande preoccupazione e allarme sulle modalità con le quali il mondo dell’informazione – giornali, telegiornali, siti web, contenitori tv e radio – ha seguito la vicenda dell’omicidio di Sarah Scazzi. Dopo un iniziale, puntuale esercizio del diritto di cronaca, fatto con professionalità e competenza, in molti colleghi ha avuto il sopravvento un’esagerata ed esecrabile spettacolarizzazione dell’evento. La ricerca del colpevole ha portato ad una sovraesposizione mediatica dei singoli protagonisti della vicenda, dei loro consulenti ed avvocati, trasformando la tragica uccisione di una quindicenne in una storia dai tratti talmente morbosi da far passare in secondo piano la vera vittima e la corretta informazione. Lo scempio continua ancora oggi con la vicenda della scomparsa di Yara Gambirasio a Brembate.
L’Ordine nazionale e la Consulta invitano i colleghi, a cominciare dai direttori di testata e dagli autori di programmi televisivi, ad una profonda riflessione sulla deriva in cui sta precipitando l’informazione sui fatti di cronaca.
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