Categories: Radio/TV

Canone Rai. Spunta una tassa indiretta sui giochi e sull’acquisto di nuove tv

Entro mille giorni Matteo Renzi vuole riformare la governance della Rai, “per sottrarla ai partiti”. Ma gia’ entro 90 giorni il premier vorrebbe abolire il canone Rai, l’imposta piu’ odiata dagli italiani. Come? Entro dicembre sara’ entrato in vigore un decreto (a cui lavora il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli) che prevede la riforma del canone e nuovi meccanismi di sostegno all’emittenza locale. Per quanto riguarda l’odiata gabella sembra che il Mise abbia lasciato la strada greca (legare l’imposta all’energia elettrica) e quella tedesca (coordinarla con la residenza) per imboccarne una tutta italiana: collegare il canone ai consumi e in particolare alla capacita’ di spesa dei nuclei familiari. Una soluzione che eliminerebbe l’annoso problema dell’evasione (tra il 26 e il 27 per cento) e restituirebbe alle casse del settimo piano fino a 600 milioni l’anno. Ma come riuscirci? A quanto apprende il Velino allo studio ci sarebbe la sostituzione del canone con un’imposta indiretta (e modulare in base alla grandezza degli apparecchi) da applicare all’acquisto di tutte le televisioni. Nel decreto allo studio del Mise anche misure a sostegno dell’emittenza locale Un’idea che oltre a mandare su tutte le furie i produttori di tv, non basterebbe a raggiungere il target stabilito di 2,2 miliardi l’anno. Ecco dunque che a tutte le scommesse fatte con i giochi in concessione dello Stato verrebbe aggiunta una “mancia” proprio per la Rai. Entrate “certe” per una Rai che sempre piu’ sogna la metamorfosi da broadcaster a media company. Nello stesso decreto anche meccanismi di sostegno all’emittenza locale. L’idea e’ quella di separare il ruolo degli editori dagli operatori di rete. Ci saranno inoltre criteri piu’ stringenti per l’accesso ai contributi (solo per gli editori). E dividendo digitale per liberare lo spettro e porre fine alle interferenze con i paesi confinanti. (adn)

Recent Posts

Una fondazione per Repubblica: una proposta nuova che riapre il tema della proprietà dei giornali

Il comitato di redazione di Repubblica in un comunicato stampa ha lanciato una proposta interessante…

9 ore ago

Repubblica edita da una fondazione: la proposta dei giornalisti

I giornalisti di Repubblica sognano la fondazione, un modo per risolvere l’impasse attorno alla cessione…

21 ore ago

Gedi, ora spunta la terza offerta da 240 milioni di euro

Tra Elkann e i greci, per Gedi, spunta la terza offerta. Già, la terza dopo…

21 ore ago

Quotidiano Nazionale: “Nessuna tensione su Lmdv”

Non c’è nessuna tensione in casa Quotidiano Nazionale in merito alla trattativa tra il Gruppo…

2 giorni ago

Il nuovo progetto editoriale di Alessandro Sallusti

Dopo l’uscita da Il Giornale, Alessandro Sallusti è pronto per una nuova avventura editoriale: ecco…

2 giorni ago

Guido Scorza s’è dimesso dal Garante della Privacy

Guido Scorza s’è dimesso dalla carica di componente del Garante della Privacy. E lo ha…

3 giorni ago