Categories: Radio/TV

CAMERA DEI DEPUTATI: SVOLTASI INTERPELLANZA URGENTE SULLA QUESTIONE AUDIRADIO

L’onorevole Renato Farina ha presentato un’interpellanza urgente (n. 2-00388), concernente il sistema di rilevazione dei dati di ascolto radiofonici. Con la delibera n. 75/2009/CSP, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato specifiche misure nei confronti di Audiradio riguardo la governance della società e l’introduzione di criteri di maggior correttezza e trasparenza dell’indagine sugli indici di ascolto radiofonici. Tale delibera è stata però contestata dall’on. Farina.
Il mercato pubblicitario, che è la fonte prioritaria di sostentamento delle radio, sia nazionali che locali, ha un crollo a causa della crisi. Il motivo dell’interpellanza nasce dal fatto che la società di rilevazione degli ascolti, da cui dipende la spartizione del mercato pubblicitario, è controllata dai principali network e dalle principali agenzie pubblicitarie. “E proprio in una fase di grave crisi – sottolinea Farina -, cosa si fa? Si adotta un criterio per individuare gli ascolti, che fa sì che la grandissima parte delle radio locali risulti avere ascolti zero”. “Mi chiedo allora se tutto ciò non insinui un certo dubbio sulla presunta scientificità di queste rilevazioni. Di certo mostra un conflitto di interessi che, in questo caso, è palesemente nocivo per i soggetti deboli, che sono però i più preziosi (e lo sappiamo bene noi che ne usufruiamo), rappresentati dalle radio locali”.
La legge che istituisce l’Agcom stabilisce che la Commissione per i servizi e i prodotti dell’Autorità “cura le rilevazioni degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione”. Nel testo non si prevede chi debba svolgere questa rilevazione, ma si lascia intendere che debba essere la stessa Agcom. “Invece – continua Farina – accade che, senza alcuna trasparenza, senza una gara o un concorso pubblico sottoposti al principio della libera concorrenza, una società di fatto monopolistica prende possesso di questa attività, e l’Agcom lascia tranquillamente fare. Questo è insostenibile, e spero che l’Antitrust, che è stata investita della questione, dica qualcosa su questo punto, poiché si tratta di una totale anomalia”.
Federica Liucci

editoriatv

Recent Posts

La carta stampata non è morta: l’editoria mondiale riscopre il valore dei giornali e delle riviste

Per anni il futuro dell’editoria è stato raccontato come una corsa inevitabile verso il digitale,…

6 ore ago

Meta vuole usare i siti dei giornali per addestrare l’intelligenza artificiale: gli editori rischiano di regalare le proprie notizie

Dal 30 ottobre Meta introdurrà nuove condizioni contrattuali che potrebbero consentirle di utilizzare anche gli…

1 giorno ago

Giornali gratis in cambio dei dati: la nuova frontiera dell’editoria mette alla prova la privacy dei lettori

Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…

2 giorni ago

Il caso del Fondo Casella finisce in Parlamento

Il caso del Fondo Casella arriva in Parlamento. A portarcelo una delegazione di senatori dell’opposizione,…

2 giorni ago

Fnsi e Assostampa: “L’informazione non deve cedere alle interferenze”

L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità,…

3 giorni ago

USA, i giornali finiscono nelle mani dei fondi: chi controllerà l’informazione di domani?

L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…

3 giorni ago