Per il presidente dell’Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò, “anche a fronte del profondo mutamento che si sta realizzando nel sistema della comunicazione, il ruolo della stampa e del giornalismo professionale è e rimarrà un fondamentale presidio della libertà di informazione. Il giornalista continuerà ad essere il mediatore dell’informazione, il primo garante della notizia, e non esistono mezzi tecnologici che possono sostiuirlo”.
Parlando davanti alla commissione Cultura della Camera, Calabrò ha inoltre sottolineato che “il ruolo e la funzione del giornalista devono permanere con tutta la loro importanza, non solo nei settori tradizionali della comunicazione, ma anche nelle nuove forme di comunicazione. Non bisogna confondere – ha concluso Calabrò – la quantità dell’informazione accessibile con il processo di cognizione: quest’ultimo presuppone la capacità di selezionare, ordinare, valutare, elaborare la massa dei dati finalizzandola ad un risultato conoscitivo. Questo ruolo dovrà continuare ad essere svolto dai giornalisti anche se l’editoria giornalistica dovrà utilizzare a pieno le opportunità offerte dalle nuove teconologie”.
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