Bisogna dare una più netta caratterizzazione ai programmi di informazione della Rai per evitare che vengano trasmessi messaggi politici sotto mentite spoglie. Lo ha detto il presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, nel corso di un’audizione alla Commissione di Vigilanza della Rai. Il presidente dell’Agcom, infatti, ha osservato che ”si rileva un certo grado di faziosità nelle trasmissioni Rai”, ”un non completo rispetto delle regole del contraddittorio e della completezza ad imparzialità dell’informazione”.
Calabrò, che non ha voluto fare esplicito riferimento ad alcuna trasmissione, ha però sottolineato che ”e’ il metodo seguito dalla Rai che dovrebbe cambiare”. A questo proposito, ha ricordato che ”nelle linee guida sul prossimo contratto di Servizio 2010-2012”, approvate dall’Autorità il 12 novembre scorso, ”ci e’ apparso fondamentale richiamare con forza la concessionaria pubblica ad un recupero della qualità dell’informazione e della programmazione”.
L’Agcom comunque ha preso atto che da parte dell’azienda, nel corso dell’audizione del presidente Rai Paolo Garimberti e del direttore generale Mauro Masi al Consiglio dell’Autorità lo scorso 15 gennaio, ”e’ stato espresso un rigenerato convincimento della necessità di ricercare qualità ed equilibrio dell’informazione radiotelevisiva.
Speriamo – ha detto Calabrò – che i fatti siano conseguenziali”.
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