«In una prospettiva di più ampio respiro auspichiamo che il Parlamento nella sua sovranità voglia affrontare le principali questioni aperte che si collocano oltre l’orizzonte dell’azione amministrativa»: lo ha sottolineato il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò durante l’audizione che si è tenuta questa mattina nelle commissioni Cultura e Lavori pubblici del Senato, in cui ha ripercorso i contenuti dello schema di regolamento dell’Autorità in materia di copyright. «Ripensare sistematicamente alla disciplina del diritto d’autore nel mondo digitale è un compito che solo le Camere elettive possono intraprendere», ha osservato ancora Calabrò, aggiungendo che «dato che il diritto d’autore travalica le frontiere, la sede più appropriata per una tale normativa sarebbe quella europea se non addirittura l’Onu».
Al termine dell’audizione Calabrò ha anche spiegato che al momento non è previsto nessun consiglio dell’Autorità incentrato sulla delibera sul diritto d’autore su Internet.
Fipeg annuncia un importante passaggio nella propria governance: Claudio Verretto è il nuovo presidente della…
Prosegue il risiko editoria e la famiglia Angelucci ha annunciato di aver rafforzato la sua…
Sae si aggiudica la due diligence per La Stampa, piazzandosi così in pole position per…
Ricordiamo che a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 17 del decreto-legge 27 dicembre 2024, n.…
I giornalisti dell’agenzia Dire non hanno ancora ricevuto né “soldi né certezze” e quindi hanno…
Il comitato di redazione di Repubblica in un comunicato stampa ha lanciato una proposta interessante…