C’è un (altro) problema in Rai: Tommaso Cerno avvierà oggi la sua striscia di informazione su RaiDue ma l’Usigrai torna a tuonare. E lo fa promettendo esposti alla Corte dei conti. La questione ventilata dal sindacato dei giornalisti di viale Mazzini è legata alla vicenda degli esterni. Una scelta da sempre contestata dall’Usigrai, a maggior ragione adesso con Cerno, dopo l’assunzione di 127 giornalisti precari.
La striscia si intitolerà “2 di Picche” e il primo, a Cerno, glielo spedisce proprio l’Usigrai. “Siccome questo metodo di gestione delle risorse umane lo denunciamo da tempo senza alcun riscontro, abbiamo anche inviato una segnalazione alla Corte dei Conti per capire se questa modalità di utilizzo delle risorse pubbliche è in linea con le regole a cui l’azienda si deve attenere”, ha riferito il sindacato. Che ha motivato la sua contrarietà al progetto per il ricorso a un profilo esterno mentre “diversi giornalisti della direzione sono ampiamente sottoutilizzati”.
Cerno, però, va avanti. E all’Adn Kronos ha spiegato le ragioni della scelta e gli obiettivi che si pone con la nuova striscia: “Creare dibattito e mantenere un po’ di buon senso, per capire se pur avendo una visione del mondo ce ne possa essere anche un’altra: pensare che le carte siano tutte dello stesso seme e colore vuol dire non saper vivere in questo Paese”. E ancora: “Un tributo alla rete ma anche l’idea che il 2 Di Picche sono i cittadini, che si sentono la carta che non serve nel gioco delle carte di cuori e di denari. E invece la carta più importante è la gente, e noi vogliamo provare a stare dalla parte del cittadino”.
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