“Chissà se il Governo terrà conto delle parole che il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha pronunciato, davanti agli studenti dell’università dell’Insubria, parlando di informazione. Purtroppo, guardando ai provvedimenti presi sinora e a quelli in cantiere, mi permetto di dubitarne”. Lo afferma il segretario dell’Associazione stampa romana Paolo Butturini.
“Eppure Fini ha centrato una serie di problemi più volte denunciati dal sindacato dei giornalisti: dallo squilibrio delle risorse alla mancanza di editori puri, dall’esigenza di una profonda riforma dell’Ordine alla necessità che, pur con una profonda revisione del metodo, si continuino a sostenere le testate di partito e di idee, ad un progressivo scivolamento etico a danno delle minoranze di questo Paese”.
“Nodi che si vanno aggrovigliando sempre più, complicati da una crisi dell’editoria che è tutt’altro che alle nostre spalle e per la quale il Governo non ha messo in campo alcuna idea propulsiva – conclude Butturini -. Vale la pena ricordare che siamo ancora in attesa della convocazione degli Stati Generali del settore, più volte promessa dal sottosegretario Bonaiuti e mai realizzata”.
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