Categories: TLC-ICT

Boom di truffe via internet mobile su smartphone

È il fenomeno che sta crescendo di più, visto che sempre più persone navigano con smartphone e hanno attive connessioni internet mobile. Succede così: involontariamente si digita su una pubblicità, che può apparire su un sito qualsiasi, e ci si ritrova abbonati a un servizio da 5 euro a settimana (per ricevere suonerie, mp3, wallpaper, video…). Per l’azienda che lo offre, quel semplice clic (che, come sappiamo, su touchscreen può avvenire anche quando lo smartphone è in tasca) vale come sottoscrizione di un contratto. Ma davvero basta così poco per firmarne uno, secondo la legge italiana? In effetti no, perché le aziende dovrebbero provare di aver ottenuto un consenso consapevole da parte dell’utente. Cosa che evidentemente non possono fare, quando il clic è involontario. È quanto si legge nella delibera 135/12/CONS di Agcom, che multa Tim per il servizio Funny.tv (offerto dall’azienda Acotel), attivato a un utente. Funny.tv è il servizio di cui si legge più spesso, sul web, tra quelli attivabili via internet mobile (via wap, esattamente). Numerose sono le proteste degli utenti e gli allarmi da parte delle associazioni dei consumatori.

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

13 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

17 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago