Durante il ricevimento per la festa del 2 giugno, nei giardini del Quirinale, il presidente della Fnsi, Roberto Natale, sottopone al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la necessità di tutelare il diritto della stampa di informare i cittadini dei reati emersi grazie alle intercettazioni. Berlusconi risponde ribadendo la necessità di una legge sulle intercettazioni con sanzioni per i giornali che pubblicano stralci dei verbali: “La prima cosa è il diritto alla privacy. Tutto il popolo italiano ha il diritto, quando alza la cornetta, di non essere intercettato”. Berlusconi spiega che comunque la legge dovrà andare in Parlamento e non si tratta di fare cose straordinarie: “penso a multe per gli editori che pubblicano intercettazioni”. E poi, aggiunge, “in Europa le intercettazioni si fanno solo sulle organizzazioni criminali di tipo mafioso e per le organizzazioni terroristiche: noi ci dobbiamo adeguare a ciò”.
Fabiana Cammarano
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