Si inizia a capirne un po’ di più della Sentenza del Consiglio di Stato (Sez. VI, 10/09/2007, n. 4740) riguardo gli impianti di radiodiffusione (Poiché il concessionario di impianti di radiodiffusione è obbligato a mantenere costantemente gli impianti in un corretto stato di funzionamento e a non modificarne la funzionalità tecnico-operativa, pena la disattivazione dello stesso da parte della competente autorità). Tutto è forse collegabile alla redazione del bando predisposto dal Ministero delle Comunicazioni per assegnare le frequenze televisive ridondanti. Si tratta delle frequenze non utilizzate dagli operatori perché dismesse per vari motivi (fallimento, chiusura emittenti, duplicazioni di copertura, passaggio sul satellite, etc.). Beneficiarie delle assegnazioni dovrebbero essere in primo luogo le emittenti nazionali cosiddette minori. Mon è ancora uscito il bando che c’è da scommettere che già sono pronte denuncie per impugnarlo se ancora una volta si tentasse di favorire i “soliti noti” o di richiedere il pagamento delle frequenze con un’asta che, è facile prevedere, sarebbe vinta dai soggetti economicamente più forti.
Dopo aver chiarito il ruolo che lo statuto assume nella cooperativa giornalistica, è necessario comprendere come esso…
Nuovo stop per L'Unità, uno dei quotidiani più rappresentativi della storia politica e giornalistica italiana.…
Giornalisti aggrediti e rapinati alla manifestazione per la sicurezza a Genova. È accaduto nel capoluogo…
Nei precedenti articoli abbiamo esaminato le caratteristiche delle cooperative giornalistiche e il loro funzionamento, evidenziando…
A piccoli passi, avanza l’iter della legge sull’equo compenso. E la Fnsi, la Federazione nazionale…
Si è chiuso lo scrutinio delle elezioni per il rinnovo delle cariche all’Ordine regionale dei…