Reader’s Digest, la casa editrice dell’omonima rivista, fa ricorso al Chapter 11, la bancarotta assistita, per la seconda volta negli ultimi tre anni e mezzo. Nella documentazione depositata in tribunale, Reader’s Digest iscrive 1,1 miliardi di dollari di asset e spiega che i maggiori creditori si sono detti disponibili a convertire 465 milioni di dollari di debito in azioni nell’ambito di un piano di bancarotta assistita che dovrebbe chiudersi in sei mesi. “Il processo di bancarotta, che faciliterà una significativa riduzione del debito, ci consentirà di continuare a ridefinire la nostra attività concentrando le nostre risorse sui marchi in Nord America, che hanno mostrato una nuova vitalità in seguito ai nostri sforzi di trasformazione” afferma l’amministratore delegato di Reader’s Digest, Bob Guth. Reader’s Digest, casa madre dell’omonima rivista fondata 91 anni fa, è emersa dalla sua ultima bancarotta – afferma il giudice per la bancarotta – “in salute”, ma anche un debito minore non ha potuto salvare la società dalle pressioni sull’industria della carta stampata.
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