Nel dibattito sulla trasparenza dell’audience online e del mercato pubblicitario web, scatenatosi intorno al nostro articolo di qualche giorno fa, c’è un altro aspetto da analizzare per la corretta valutazione del peso delle testate, così come siamo abituati tradizionalmente a considerarle. Si tratta dell’accorpamento sotto lo stesso “brand Audiweb” di siti con url diverse e proprietari diversi, che hanno stipulato accordi commerciali diventando partner e apparendo così, agli occhi degli utenti che consultano le classifiche, molto più grandi di quello che effettivamente sono.
Un fenomeno ormai molto diffuso e del tutto lecito, lo specifichiamo, ma che rischia di rendere meno trasparente per i non addetti ai lavori la valutazione delle classifiche dei siti più letti, come quella pubblicata dal Sole24Ore qualche settimana fa, e la percezione del peso effettivo delle testate editoriali.
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…