Approfondire l’impatto della recente legge sulla concorrenza per assicurare agli
utenti una maggiore tutela. Questo quanto emerso dal Consiglio dell’Autorità che
ha iniziato a valutare le attività da intraprendere – per quanto di sua competenza
al fine di dare seguito alle nuove disposizioni di legge che, tra le altre cose,
prevedono l’acquisizione del consenso espresso del cliente per l’addebito dei
costi dei servizi in abbonamento offerti da terzi.
A tale riguardo, nell’ambito del procedimento sulla cd “Bolletta 2.0”, l’Autorità già
a luglio aveva affrontato l’argomento, inducendo gli operatori ad adottare un
meccanismo di gestione più corretto degli abbonamenti ai servizi premium e
avviando una fase di sperimentazione e monitoraggio. Tra le misure in fase di
adozione, assume particolare rilievo quella volta ad evitare il rischio di attivazioni
indesiderate: la soluzione adottata si basa su un meccanismo di doppio click e
su una corretta gestione della pagina informativa, nonché sulla tracciabilità delle
azioni dell’utente ottenuta grazie al controllo, a cura degli operatori di telefonia,
dei due tasti che consentono di abbonarsi al servizio.
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…
Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…