Editoria

Attentato a Ranucci, arrestato Lavitola: il gip e le motivazioni politiche

È stato arrestato Valter Lavitola. L’imprenditore è stato raggiunto questa mattina dai carabinieri dei Nuclei investigativi di Roma e Frascati che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico. L’ha emessa il giudice per le indagini preliminari di Roma e, insieme a lui, c’è pure tra i destinatari il factotum Gomes Clesio Tavares. Le accuse sono gravissime. Sono tutti e due indiziati dei delitti di  concorso in detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di ordigno esplosivo, con l’aggravante di aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Lo sfondo è chiaramente quello dell’attentato dinamitardo a Sigfrido Ranucci, direttore e volto di Report. Una questione su cui si dibatte da mesi e sulla quale le indagini stanno prendendo una piega che pare precisa. Lavitola è stato arrestato a casa sua, a Monteverde. Non ha parlato coi giornalisti, l’ha fatto coi carabinieri che gli hanno notificato il provvedimento giudiziario a suo carico.

Nell’ordinanza il gip scrive che la commissione dell’attentato su posta in essere da Lavitola “esclusivamente per accrescere la popolarità del giornalista e accelerare i progetti in ambito politico”, progetti di Ranucci. E ancora: Se infatti lo scopo era quello di favorire l’ascesa politica del giornalista Ranucci ed evidentemente assicurarsi per sé un ruolo di primo piano nel nuovo scenario politico ipotizzato – si legge nell’ordinanza disposta in seguito all’inchiesta della procura di Roma con le indagini delegate ai carabinieri del Nucleo Investigativo – è indubbio che nella ideazione dell’indagato Lavitola, agli occhi della vittima e dell’opinione pubblica l’evento delittuoso doveva apparire come un atto intimidatorio o ritorsivo, comunque un avvertimento rivolto al giornalista Ranucci per intimorirlo rispetto alla prosecuzione delle sue inchieste, ma mai per porre in effettivo pericolo l’incolumità del giornalista”. Non ci sarebbe stato dunque, per il gip, alcun accordo tra il giornalista e lo stesso Lavitola.

Luca Esposito

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