Editoria

Contributi all’editoria, aumenta lo stanziamento per il 2025 ma per il futuro?

La legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2026 riporta l’attenzione sulle risorse destinate all’editoria. La tabella relativa al Ministero dell’economia e delle finanze mostra un incremento di 10 milioni di euro nel programma «Sostegno al pluralismo dell’informazione». La nota alla stessa tabella precisa, però, che l’aumento è destinato al rimborso delle agevolazioni tariffarie all’editoria: non incrementa lo stanziamento del Fondo unico per il pluralismo.

Per comprendere quali somme siano destinate ai contributi diretti occorre guardare ai decreti di riparto. Il decreto del 2 luglio 2026 ha assegnato alla Presidenza del Consiglio la quota del Fondo di sua competenza. Il successivo decreto del 5 agosto 2026 ha destinato 65 milioni di euro al saldo, o alla rata unica, dei contributi diretti relativi al 2025. Quindi 10 milioni di euro in più rispetto allo stanziamento previsto per il pagamento del saldo, o alla rata unica, dei contributi diretti relativi al 2024, pari ad euro 55 milioni di euro.

Quindi il sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini, ha mantenuto l’impegno a incrementare il fondo in presenza di nuove domande di accesso ai contributi.

È su questo importo che si concentra l’attenzione. Anche per l’accesso ai contributi diretti di imprese di maggiori dimensioni. Se l’aumento delle domande si tradurrà in un maggior numero di richieste ammissibili e in contributi complessivamente più elevati, il fabbisogno potrebbe superare le risorse previste. Oggi non è possibile affermare che ciò avverrà, né quantificare un’eventuale differenza: bisognerà attendere l’esito delle istruttorie.

Lo sguardo va anche agli anni successivi. Nella tabella dell’assestamento, la previsione a legislazione vigente per il Fondo unico nel 2027 è inferiore a quella del 2026. Sul confronto incide il fatto che il rifinanziamento di 60 milioni disposto dalla legge di bilancio riguarda il solo 2026.

I numeri non consentono di anticipare l’esito dei contributi, ma indicano una verifica necessaria: confrontare il fabbisogno risultante dalle domande ammesse con le risorse disponibili e valutare, nella prossima legge di bilancio, se occorra rafforzare gli stanziamenti destinati all’editoria, anche alla luce delle disposizioni dell’European Media freedom act che prevedano la necessità di garantire certezze alle imprese editoriali.

Enzo Ghionni

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