L’Associazione Stampa Toscana, in una nota, «sollecita il governo, anche attraverso la Fnsi, perchè siano assicurati rapidamente i fondi statali per l’editoria, indispensabili per garantire la sopravvivenza di alcune testate radicate nella nostra regione che danno lavoro a molte persone, fra giornalisti, poligrafici, amministrativi». «Fra i casi più eclatanti quello del Nuovo Corriere – dice l’Ast – che ha già chiuso alcune edizioni, e il Giornale della Toscana, i cui 25 dipendenti non ricevono lo stipendio da 8 mesi. E determinanti, i contributi statali, risultano essere anche per testate come l’Unità e il Manifesto. L’Ast, d’intesa con la Fnsi, si dichiara pronta a una mobilitazione in attesa di risposte concrete».
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