L’Associazione Stampa Toscana, in una nota, «sollecita il governo, anche attraverso la Fnsi, perchè siano assicurati rapidamente i fondi statali per l’editoria, indispensabili per garantire la sopravvivenza di alcune testate radicate nella nostra regione che danno lavoro a molte persone, fra giornalisti, poligrafici, amministrativi». «Fra i casi più eclatanti quello del Nuovo Corriere – dice l’Ast – che ha già chiuso alcune edizioni, e il Giornale della Toscana, i cui 25 dipendenti non ricevono lo stipendio da 8 mesi. E determinanti, i contributi statali, risultano essere anche per testate come l’Unità e il Manifesto. L’Ast, d’intesa con la Fnsi, si dichiara pronta a una mobilitazione in attesa di risposte concrete».
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…
Google sta introducendo nuovi strumenti per consentire agli utenti di scegliere con maggiore precisione le…
L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dalla finestra del chatbot per entrare nelle applicazioni che utilizziamo…
L'approvazione del News Bargaining Incentive, la legge grazie a cui l'Australia costringerà Big Tech a…