Il paladino della libertà in rete, il fondatore di WikiLeaks, l’organizzazione internazionale che pubblica documenti coperti da segreto, lavorerà per uno degli stati meno liberisti e più repressivi, la Russia. Il 17 aprile, infatti, il “paladino delle battaglie contro l’arroganza del potere” farà da conduttore ad un programma che andrà in onda sulla tv statale russa ‘Russia Today’, la televisione creata dal governo russo per tentare di influenzare l’opinione pubblica internazionale. Il programma si chiama ‘The World Tomorrow’, sarà trasmesso contemporaneamente su tre canali, in inglese, arabo e spagnolo. Assange trasmetterà da Londra, dove è in attesa della decisione finale sull’estradizione richiesta dalla Svezia.
La cosa non deve sorprendere se si pensa che la Russia ha sempre dato grande rilievo a tutti i file rivelati da WikiLeaks così come sostiene la tesi per cui l’accusa di violenza sessuale rientra in una macchinazione americana messa in piedi in risposta alla divulgazione da parte di WikiLeaks di migliaia di file segreti del governo Usa.
Negli ultimi tempi Russia Today non ha concesso molto spazio alle proteste di Mosca contro i brogli elettorali e ha continuato a dipingere il blogger Aleksey Navainy come un semplice nazionalista razzista. Si sprecano invece i servizi sul movimento Occupy Wall Street e su ogni avvenimento che possa mettere in cattiva luce gli Stati Uniti. Ora Assange darà il suo contributo. Al pubblico di Russia tv promette un programma con “personaggi interessanti e degni di nota”. E il direttore del canale, Maragarita Simonjan, rilancia: dopo il primo ospite del programma “non mi stupirei se chi non ama troppo la libertà di parola chiederà che ci facciano chiudere”.
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