La “Rai è servizio pubblico in quanto espressione della pluralità e delle diversità presenti nella società nazionale. Se diventa espressione di pensiero unico non è più pluralista e perde automaticamente la sua natura di servizio pubblico”. Lo rileva il consigliere di Cda Arturo Diaconale a proposito della polemica scoppiata per una puntata della rubrica del Tg2 Il punto di vista dedicata a Mafia Capitale: “Non entro nel merito del contrasto tra la Camera Penale di Roma, che ha presentato un esposto contro i giornalisti che hanno pubblicato atti coperti da segreto ed alcuni di questi giornalisti che hanno replicato accusando i penalisti di aver compito una gazzarra intimidatoria di stampo mafioso. Da consigliere di Amministrazione della Rai- dichiara Arturo Diaconale- mi limito a rilevare che una rubrica del Tg2 dal titolo “Il punto di vista”, dopo aver ascoltato l’opinione dei giornalisti e aver dato spazio alle loro accuse ai penalisti romani, dovrebbe ascoltare il punto di vista degli avvocati e dare spazio alle loro repliche e ragioni”.
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