Editoria

Arte, ultima frontiera: a Napoli si parla di Nft

Arte, ultima frontiera. A Napoli si parla di Nft, Non fungible token e della svolta crypto del mercato della bellezza. L’appuntamento è all’Università Parthenope, nell’aula magna dedicata a Matilde Serao, in via Acton a Napoli, dalle 9.30 dell’11 maggio. Si parla della rivoluzione Nft e dei profili giuridici ed economici nel mercato dell’arte. Ci si interrogherà sulla modalità di attribuzione del valore che è il senso e l’architrave del moderno mercato che ha consentito all’arte di sopravvivere a quella che Walter Benjamin, nel 1935, chiamò l’epoca della sua riproducibilità tecnica. Adesso che quest’ultima è diventata digitale, saltano o rischiano di saltare i paletti tradizionali del mercato. Per questo si riuniranno, attorno a un tavolo,  ingegneri, storici dell’arte, filosofi, economisti, giuristi, esperti e operatori del settore per un’analisi multidisciplinare dei profili giuridici, economici e sociali di tali nuovi strumenti e di accendere il dibattito su quale priorità dare ai diversi obiettivi (economici e/o artistico-culturali) che possono essere perseguiti mediante la diffusione di un’opera d’arte seriale.

L’incontro sul futuro dell’arte e Nft si aprirà con i saluti del rettore della Parthenope, Antonio Garofalo, del direttore del Diseg Lourdes Fernandez del Moral Dominguez e di Roberto Bocchini, principal investigator Prin2020. Il tavolo sarà presieduto da Silvio Martuccelli, ordinario della cattedra di Diritto privato alla Luiss. L’introduzione sarà a cura del professor Astolfo Di Amato, direttore della Rivista Diritto ed Economia dei mezzi di comunicazione che, con l’Università e le sue strutture, ha contribuito all’organizzazione della giornata di lavori. Dopo gli interventi istituzionali del segretario generale Agcom Guido Stazi e del direttore per la tutela dei consumatori Agcom Enrico Maria Cotugno, ci sarà la performance dell’artista Guido Iannuzzi che introdurrà i lavori del tavolo dedicato ai profili tecnici degli Nft.

Interverranno i professori Luigi Coppolino (coordinatore corso di studi in Ingegneria e Scienze informatiche per la Cybersecurity all’Università Parthenope), Michele Ainis, ordinario di Diritto pubblico a Roma tre, Francesco Romeo, che insegna Filosofia del Diritto alla Federico II; Alberto Gambino, docente di diritto privato all’Università europea di Roma; Maurizio Onza, ordinario di diritto commerciale a Brescia; Clelia Mazzoni, professore di economia e gestione delle imprese all’Università Vanvitelli. Poi sarà la volta di Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina presso il Museo Madre di Napoli, l’ingegner Carlo Lolli Ghetti, docente di Mercato dell’arte nel master dedicato all’Art Management alla Luiss di Roma, Fabrizio Malato, senior manager customer success di Persado e l’avvocato Luigi Cameriero, ricercatore presso l’Osservatorio Smart City alla Bocconi di Milano.

Le conclusioni saranno affidate al professore Roberto Carleo, docente di diritto privato all’Università Parthenope.

Luca Esposito

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