L’assemblea di redazione valuta positivamente la disponibilità mostrata dal presidente di Area, Riccardo Giovannetti, e dai soci presenti all’incontro di martedì 9 giugno, nell’interloquire e confrontarsi con i giornalisti dipendenti di Area e Audionews. Purtroppo, non è possibile esprimere la stessa soddisfazione per le risposte fornite alle questioni avanzate nel documento dell’8 giugno con cui si proclama un nuovo sciopero, che resta confermato in assenza di novità e sviluppi. In particolare, l’assemblea di redazione ribadisce la richiesta di una ripresa su basi nuove della trattativa sulle questioni generali che afferiscono ai rapporti di lavoro su Area e su Audionews, resa credibile dalla forma non frammentata per società ma unitaria nella rappresentanza e nella interlocuzione; riavvio di un confronto facilitato dalla sottoscrizione di un protocollo sul piano di rientro del pregresso retributivo Area e Audionews, e dalla disponibilità operativa di Audionews ad andare a verifica sulla possibilità della cassa integrazione in deroga con l’avvio delle procedure previste dall’accordo quadro 2015 (www.portalavoro.regione.lazio.it). L’attivazione di questi passaggi, insieme al verificarsi delle condizioni sull’erogazione della quota di stipendi arretrati indicate nel documento dell’8 giugno, sono possibilità concrete per scongiurare la nuova mobilitazione o sospenderla in itinere, e più in generale per l’avvio di un processo di risoluzione della conflittualità e di progettualità condivisa.
fonte: www.francoabruzzo.it
La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…
Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…
Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…
I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…
La scena di qualche giorno fa in cui un poliziotto è stato assalito da un…
A Torino, al corteo per Askatasuna, c’è stato spazio (anche) per le aggressioni ai giornalisti.…