Apple ha aumentato il costo delle app presenti nel suo App Store. Gli aumenti vanno da un minimo di 10 centesimi a titolo per i software dal costo “entry level” a un massimo di un euro per quelli più costosi.
In pratica tutte le app da 79 centesimi passano automaticamente a 89 centesimi, mentre quelle che costavano 5,99, 6,99 e 7,99 passano rispettivamente a 6,99, 7,99 e 8,99.
Un vero e proprio terremoto le cui ragioni non sono ancora state spiegate ufficialmente da Apple, che per il momento tace sugli aumenti.
Da un lato ci sarebbe l’intenzione di remumerare un po’ di più gli sviluppatori europei (che si intascano solo il 60% degli introiti, contro il 70% dei colleghi degli altri Paesi), cercando di ammortizzare in tal modo la maggiore tassazione presente nel Vecchio Continente, dall’altro quello di recuperare quella cifra di bilancio persa proprio a causa della maggiore imposizione fiscale europea.
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