Editoria

Antitrust, gli editori Usa chiedono di far causa a Amazon

Il New York Times svela che la Federal Trade Commission negli Usa sta pensando di intentare una causa contro Amazon, e quindi Jeff Bezos, per eventuali violazioni delle leggi antitrust. L’algoritmo della libreria più grande del mondo indirizzerebbe i clienti verso alcuni titoli, tagliandone fuori degli altri. Ma si tratta dello stesso genere di accuse che vengono, periodicamente, rilanciate a Google e alla stessa Meta. Che si comporterebbero, sostanzialmente, da editori (decidendo quali risultati mostrare per primi), drenando pubblicità e concedendo visibilità a chi vogliono.

Nulla di nuovo sotto al sole, verrebbe da dire. Il fatto è che, forse, iniziano a prenderne coscienza anche gli editori americani. Che si stanno rendendo conto di quanto potere sia stato lasciato nelle mani di pochissime aziende, sostanziali oligopoliste di un settore, quello digitale, che è diventato più che strategico. Non solo negli Stati Uniti o nell’Occidente ma in tutto il pianeta.

Restando soltanto in America, Amazon controlla una quota di mercato del libro da far suonare le sirene di ogni antitrust. Quelli cartacei venduti sulla piattaforma di Jeff Bezos rappresentano il 40% del totale. Ancora meglio (per Amazon e Bezos, s’intende) va per il mercato degli e-book. Qui la quota di mercato detenuta dal colosso dell’e-commerce si raddoppia, giungendo a percentuali che, se si parlasse di politica anziché di economia, non si esiterebbe a definire “bulgare”. Infatti, Amazon vende l’80% di tutti gli e-book che si comprano nel fiorentissimo mercato letterario degli Stati Uniti.

A dimostrazione di quanto sia diventata grande e imponente Amazon, vale la pena sottolineare che dai libri, che pure hanno rappresentato il successo e il core business di Bezos per lunghissimi anni, la piattaforma non ricava che “pochi spiccioli” rispetto al suo bilancio complessivo. Le organizzazioni degli editori, in America, iniziano a muoversi. Chissà se davvero si arriverà a capo di qualcosa.

Luca Esposito

Recent Posts

Il primo editore italiano non scrive una notizia: è Google

l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…

16 ore ago

Edicole, arrivano 10 milioni di euro contro la crisi: fino a 5.000 euro di contributi, domande dal 24 novembre

Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…

16 ore ago

Annalisa Cuzzocrea nuova direttrice dell’HuffPost Italia

Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…

2 giorni ago

Giornalismo italiano, professione sempre più povera: autonomi in maggioranza e compensi fino al 76% più bassi

Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…

2 giorni ago

Nord chiama Nord: il Sud resta fuori dalla notizia

L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…

2 giorni ago

Barachini, i social e l’analisi post-Milano: “Pericolo democratico”

Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…

2 giorni ago