Si aprono le selezioni per gli aspiranti collaboratori di “Anontune”, l’ultimo progetto degli attivisti anonimi della rete che questa volta interessa il mondo musicale.
Il sito mette a disposizione degli utenti brani in streaming reperiti dai noti portali di musica come YouTube, SoundCloud e presto Yahoo Music, MySpace Music e Bandcamp.
Anontune si presenta come una sorta di spazio aggregatore musicale della rete, perché visitare le singole piattaforma quando ce ne è una che raccoglie tutti i contenuti di musica digitale?
La musica è cambiata, lo dice il solito messaggio che accompagna le rivendicazioni del gruppo di hacker della rete e sottintende un’offerta alternativa in chiaro contrasto con le major musicali, come la Recording Industry Association of America già finito nel mirino di Anonymous.
Il sito è progettato secondo la piattaforma applet Java e data la fonte ed il codice utilizzato da Anonymous, il rischio di attacchi informatici per gli utenti che si registrano al portale non è del tutto scongiurato.
In compenso si garantisce agli utenti la possibilità di rimanere nell’anonimato, riparati dietro la cortina dell’ascolto musicale.
Attualmente ci sono ulteriori modifiche da apportare al sito ancora in versione acerba ma è funzionante al 20%, sebbene il progetto sia in cantiere già da sei anni e i lavori per la sua realizzazione risalirebbero al 23 febbraio scorso.
Anontune è la dimostrazione che Anonymous non molla la presa e porta avanti le sue crociate contro i detentori del potere.
Arianna Esposito
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