In una lettera inviata a Agcom, Antitrust e Commissione Europea, Altroconsumo ha denunciato la scelta tariffaria di Telecom Italia. Dopo i tagli alle tariffe di terminazione di 2,8 centesimi al minuto, il leader italiano delle tlc ha annunciato nuove tariffe, in vigore da inizio luglio, per le chiamate dal fisso al mobile: secondo i calcoli effettuati dall’associazione a difesa dei consumatori, comporteranno un aumento medio della tariffa di 0,25 centesimi.
Le nuove tariffe, spiega Altroconsumo in una nota, non trasferiscono alcun beneficio al consumatore finale. Dopo aver ottenuto il taglio delle tariffe di terminazione, l’associazione rivendica anche quello da fisso a mobile spiegando che in linea di principio il nuovo posizionamento di Telecom Italia è legittimo perché il settore non è regolamentato, tuttavia inficia i benefici che il consumatore avrebbe ottenuto seguendo la tendenza di rimodulazione tariffaria con un occhio alle medie di prezzi in Europa.
Telecom Italia, in altre parole, avrebbe posizionato l’asticella e anche gli altri operatori potrebbero di conseguenza adeguarsi. Se dovesse accadere, sostiene Altroconsumo, si aprirebbe la strada per un’azione per violazione delle regole della concorrenza.
Manuela Montella
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