Sono arrivate ieri mattina le dimissioni di Paolo Petrecca, la direzione di Rai Sport va, ad interim, al vice Marco Lollobrigida. Con la remissione del mandato nelle mani dell’amministratore delegato Gian Paolo Rossi, Petrecca finito al centro del tiro incrociato delle polemiche tra redazione e politica si arrende. E lo fa ben prima della fine delle Olimpiadi invernali, che termineranno domenica 22 febbraio. Si era ipotizzata, infatti, una strategia per cui l’ormai ex direttore di Rai Sport avrebbe fatto un passo indietro solo dopo la fine del grande evento sportivo che ha posto l’Italia, e pure la stessa Rai, sotto i riflettori della platea globale. Le dimissioni di Petrecca, però, saranno operative solo alla fine delle Olimpiadi invernali. Il dado è tratto. Lo sciopero dei giornalisti contro il direttore, supportato dallo sciopero delle firme dei colleghi, ha sortito effetti. Combinati, sia chiaro, con le polemiche legate al commento della Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi. Che hanno letteralmente infuocato il dibattito dentro e soprattutto fuori la Rai.
La prima reazione alle dimissioni di Petrecca è arrivata dalla politica. E in particolare dal Partito democratico. Che ha rincarato la dose: “Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo. Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo”, ha affermato Stefano Graziano, capogruppo dem in Commissione vigilanza Rai.
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