Con il passaggio al digitale terrestre della Campania è stato completato il quinto switch-off del 2009 (Piemonte Occidentale, Valle d’Aosta, Trentino e Alto Adige, Lazio e, appunto, Campania) e il sesto in assoluto (Sardegna nel 2008). Le operazioni riprende renna nel 2010 e saranno tutte concentrate nel Nord Italia con il Piemonte Orientale, la Lombardia, il Veneto, il Friuli V.G., l’Emilia Romagna e la Liguria.
In alcune di queste aree i problemi tecnici si preannunciano di particolare difficoltà in considerazione dei potenziali conflitti interferenziali con i paesi confinanti. La pianura padana inoltre si presenta come un unico blocco, senza barriere naturali a delimitare le aree interessate. Probabilmente l’area più impegnativa sarà la Lombardia, anche in relazione all’elevato numero di emittenti operanti, ma anche per Veneto ed Emilia Romagna non sarà una passeggiata visti i problemi con i vicini oltre adriatico, Croazia fra tutte.
Oggi si riunirà il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID), per discutere e decidere il calendario del passaggio al digitale per il 2010. Mentre a Roma, presso la sede di Largo Brazzà del MSE-Comunicazioni, si terrà una riunione congiunta delle Task force delle aree tecniche interessate alla transizione.
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