Editoria

L’Ai servirà a Meta a per fare ancora più soldi con le pubblicità

Le interazioni con l’Ai serviranno a Meta a rendere ancora più “precisa” la pubblicità per gli utenti. E a fatturare, ancora di più, sempre di più. Ovviamente non è che Zuckerberg e soci ce la pongono così. No, il loro non è interesse commerciale ma sollecita preoccupazione per l’utente a cui viene offerta la possibilità di “migliorare la sua esperienza”. Un po’ come se, ai tempi che furono, si fossero spacciati i microfoni Ddr come una grande campagna del governo per monitorare e migliorare la vita dei loro cittadini. Perché, poi, di quello si tratta. Prendere dati e utilizzarli. In questo caso, per far soldi.

Si comincia dal 7 ottobre. Per il momento, e Trump permettendo, dalla “sperimentazione” resterà esclusa l’Europa. C’è pur sempre una legislazione che, per quanto claudicante, ancora le urla dalla Casa Bianca non è riuscita a scardinare. Le major ci stanno provando. Quando ci riusciranno, con ogni probabilità, pure l’Europa sarà la nuova tappa del “miglioramento dell’esperienza”. Alla fine, però, un messaggio ci arriva. Dell’Ai, diciamocela tutta, stiamo capendo poco. È la grande tecnologia dei tempi nuovi, servirà a innescare una nuova rivoluzione industriale, servirà a cancellare una marea di lavori che tutti vorrebbero fare (a cominciare dai divi di Hollywood) sarà solo una bolla? Per il momento, a Meta, serve a raccogliere ancora più dati per vendere pubblicità ancora più mirata. E fare ancora più soldi. A discapito di tutti gli altri ma questo, quando si parla di digitale, è diventato una triste consuetudine.

Luca Esposito

Recent Posts

Addio al giornalista Marco Vignudelli, il cordoglio di Usigrai

È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…

3 ore ago

Creator economy sotto controllo: le nuove regole AGCOM cambiano il rapporto tra influencer, brand e agenzie

La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…

5 ore ago

Del Vecchio compra il Carlino, Il Giorno e QN: Riffeser esce di scena

E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…

1 giorno ago

Gli occhiali smart di Meta e il nuovo rischio privacy: quando la tecnologia osserva la vita quotidiana

Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…

1 giorno ago

Qualcuno fermi quegli squilli

Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…

2 giorni ago

Giachetti in sciopero della fame: “Sbloccate la commissione vigilanza Rai”

Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…

3 giorni ago