Categories: Editoria

Agitazione al Secolo XIX, indetti due giorni di sciopero

Agitazione al Secolo XIX, i giornalisti hanno affidato al comitato di redazione un pacchetto da due giorni di sciopero. Nel mirino dei cronisti ci sarebbe il mancato rispetto del contratto nazionale di lavoro ma, soprattutto, gli eccessivi carichi di lavoro nemmeno mitigati dalle nuove assunzioni, almeno due, che pure sono state chieste a gran voce dagli stessi giornalisti. Inoltre lo stato delle cose, oltre che sul lavoro pesa anche nelle tasche dei giornalisti costretti, secondo quanto hanno riferito e denunciato, a fare i conti con contratti di solidarietà e cassa integrazione.

Per queste ragioni, i giornalisti del Secolo XIX si sono riuniti in assemblea al termine della quale hanno proclamato, all’unanimità, lo stato d’agitazione. La posizione dei lavoratori del quotidiano ligure è stata espressa e messa nero su bianco in un documento. In cui i giornalisti hanno affermato: “Per i giornalisti de Il Secolo XIX, per i quali il quotidiano – sia in forma cartacea che digitale – continua ad essere un’opera dell’ingegno collettivo, tutto questo è inaccettabile. Gli ultimi rifiuti da parte dell’azienda rappresentano l’ennesimo colpo all’autonomia e alla qualità del giornale che con sacrifici, negli anni, giornalisti e poligrafici hanno difeso con forza sino ad oggi”.

Quindi la denuncia dei giornalisti: “Quanto descritto – con corrispondenti e collaboratori pagati la miseria di 3 euro per un articolo pubblicato sul web – non si verifica in realtà editoriali semisconosciute ma accade oggi nel principale gruppo editoriale italiano: Gedi. I giornalisti del Secolo XIX chiedono rispetto per tutti i lavoratori di questo quotidiano che fornisce all’intero gruppo contenuti e contributi di qualità ed è la voce di Genova e della Liguria da oltre 130 anni. La redazione del Secolo XIX, che ha dato pieno mandato al Cdr il quale resta disponibile a sedersi nuovamente al tavolo con l’Azienda, chiede rispetto anche per i propri lettori e per un territorio che ha subito eventi drammatici e crisi occupazionali e non vuole vedere affievolire la luce del suo giornale”.

Luca Esposito

View Comments

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

18 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

22 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago