Il documento analizza in maniera dettagliata la normativa in materia e fornisce chiarimenti sulla tipologia delle startup, introdotte dal Decreto Legge n.179 del 18 ottobre 2012 e convertito con modificazioni dalla Legge n. 221 del 17 dicembre 2012.
Decreto “crescita-bis” decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221
Il “decreto crescita-bis” del 2012 aveva infatti strutturato in maniera più organica le disposizioni riguardanti la nascita e lo sviluppo delle startup innovative. L’obiettivo principale era la creazione di terreno fertile per la nascita delle startup ma allo stesso tempo per una maggiore definizione dei riferimenti legislativi in questo campo.
Al comma 5 dell’articolo 25 del decreto legge n. 179 del 2012 si parla delle agevolazioni fiscali. Di seguito all’articolo 26 altre interessanti novità: l’esclusione delle startup innovative dalla disciplina delle società di comodo ma anche l’esonero del versamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria per l’iscrizione al registro delle imprese.
Con l’articolo 27 si dispone invece l’esenzione ai fini fiscali e contributivi del reddito di lavoro sotto forma di azioni, quote e strumenti finanziari partecipativi corrisposto dalle stesse startup ad amministratori, dipendenti o collaboratori continuativi.
L’articolo 27 bis prevede poi agevolazioni per l’assunzione di personale qualificato.
Un’altro punto importante è che con l’articolo 29 si favoriscono invece gli investimenti in startup innovative grazie ad agevolazioni fiscali consistenti.
Viene insomma introdotto un regime agevolativo per chi investe nelle startup innovative. Per conoscere meglio le modalità attuative di queste agevolazioni è necessario consultare la Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2014.
Gli incentivi fiscali per le startup
L’articolo 27 del decreto legge n.179 del 2012 prevede agevolazioni fiscali e contributive dirette a remunerare prestazioni lavorative e consulenze qualificate.
In particolare le misure previste sono finalizzate a:
Il decreto legge individua poi in maniera precisa i beneficiari delle agevolazioni ovvero gli amministratori, i lavoratori legati da un rapporto di lavoro dipendente e i collaboratori continuativi. Ma i vantaggi si presentano anche per chi investe del capitale in una o più startup innovative. Infatti le società che favoriscono la crescita delle startup possono godere di un’abbattimento del proprio carico fiscale.
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