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AGENDA DIGITALE: PROSEGUE IL PROGETTO “SMART COMMUNITIES”

Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo propone di investire 2 miliardi di euro sulle smart cities per rendere possibile la sinergia tra imprese, università e centri di ricerca. Intanto il Miur ha stipulato un accordo con Poste Italiane che prevede la fornitura di servizi finanziari per la gestione di fondi che dovrebbero alimentare il progetto smart cities. Poste Italiane e il Ministero potranno in seguito integrare i servizi offerti dall’intesa con i fondi che l’Unione Europea destina ad alcune regioni italiane (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia). Massimo Sarmi, ad di Poste Italiane, ha dichiarato che la sua impresa assicurerà al Miur l’apporto di servizi finanziari tradizionali e telematici. Per smart city, o smart community, si intende un ambiente urbano in cui la vita dei cittadini è resa migliore anche dall’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il tema delle smart cities è oggetto dello studio di uno dei sei gruppi della Cabina di Regia istituita dal ministro Passera per attuare gli obiettivi dell’Agenda Digitale.
Firenze e Genova sono le due città che più sembrano meritare l’aggettivo “smart”. Nel capoluogo toscano è operativo un dispositivo elettronico che prevede i flussi di traffico al fine di evitare gli eventuali ingorghi. Il “cervellone”, che copre un raggio di 10.000 km di strade, è collegato a 150 telecamere, 200 semafori, 130 sensori di traffico e 10 parcheggi. Il supervisore faciliterà di molto il lavoro della polizia municipale, che gestirà con più sicurezza la rete stradale. Genova, invece, si è aggiudicata il finanziamento del progetto Veryschool, un’iniziativa europea finalizzata ad una gestione oculata dell’energia nelle scuole. Il risparmio sarà consentito da un “navigatore energetico” che fornirà indicazioni sul miglioramento dell’efficienza energetica nel lungo periodo. Anche Napoli lavora per diventare una smart city. Il Miur ha approvato quattro progetti relativi alla città campana, riguardanti la valorizzazione del patrimonio culturale, lo sviluppo sotenibile, l’incentivazione delle energie alternative e il traffico automobilistico.

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