L’Agcom sperimenta vie alternative per la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori postali e di comunicazioni elettroniche. I tentativi di conciliazione obbligatoria restano in capo ai Corecom, alle negoziazioni paritetiche o alle Camere di Commercio. Tutte le altre controversie, però, saranno risolvibili da una serie di organismi che svolgono attività conciliative in materia di consumo. Nel registro Adr, Alternative Dispute Resolution, saranno inseriti i soggetti aventi i requisiti prescritti dal decreto 130/2015 e operanti nelle materie di interesse dell’Agcom. I nuovi organismi si inseriscono in un quadro comunitario. I cittadini potranno risolvere le controversie con operatori di altri paesi grazie alla mediazione delle strutture adibite. La risoluzione extragiudiziale delle controversie è promossa dalla Commissione Europea, che spinge per un altro tassello verso la creazione del mercato unico delle telecomunicazioni. L’elenco sarà redatto e costantemente monitorato dall’Autorità.
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