Dopo le pressioni arrivate da ogni parte (politici, blogger, giovani, giornalisti, media) l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è stata costretta a fare un passo indietro e, ieri, invece di approvare il nuovo regolamento sul diritto d’autore ha proposto un nuovo testo da sottoporre a consultazione pubblica. Il nuovo schema di regolamento verrà sottoposto, per 60 giorni, a partire dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a consultazione pubblica. «E’ nostra intenzione stimolare un dibattito approfondito e aperto a tutti i contributi e a tutte le voci della società civile, del mondo web e di quello produttivo, della cultura e del lavoro. In questo spirito ho anche dato la mia disponibilità a un’audizione presso le competenti Commissioni parlamentari sullo schema di regolamento qualora il Parlamento lo ritenga opportuno». Ha dichiarato il presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò.
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…