Editoria

Agcom pronta a fare chiarezza su par condicio e caso Vespa

Elezioni e par condicio, ci siamo: l’Agcom si riunirà mercoledì per esaminare i dati sui monitoraggi e per fare il punto sugli esposti che già sono iniziati a piovere sulle scrivanie dell’authority. L’annuncio in una nota in cui l’autorità garante per le comunicazioni ha spiegato che “nella prossima riunione, già convocata per mercoledì 24 alle 15.30 (dopo la presentazione delle liste elettorali), nell’ambito della propria attività di vigilanza sulla materia della par condicio, che, com’è noto, impone alle emittenti radiotelevisive pubbliche e private l’obbligo di assicurare a tutti i soggetti politici, con imparzialità ed equità, la parità di trattamento nell’accesso all’informazione e alla comunicazione politica, esaminerà i dati di monitoraggio riferiti alla campagna elettorale e gli esposti e le segnalazioni pervenute”.

L’Agcom, inoltre, ha reso noto che “in tale riunione esaminerà anche la lettera del Presidente della Commissione per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sulle modalità di organizzazione delle presenze delle varie forze politiche nell’ambito della trasmissione “Porta a Porta” durante il periodo elettorale e, in particolare, nella fase conclusiva del medesimo, e le altre segnalazioni pervenute al riguardo”. La polemica, infatti, aveva arroventato il weekend post-Ferragosto.

Il presidente della commissione di vigilanza Rai Alberto Barachini aveva riferito all’Adn Kronos: “Mi occuperò di tutte le segnalazioni arrivate perché è necessario il massimo rigore e rispetto della par condicio e delle norme”. Il riferimento è alle proteste giunte da parte centrista, in particolare dall’ex ministro Carlo Calenda, a cui non è andato giù il fatto che nel salotto di Rai Uno verrà organizzato un confronto tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta. Il leader dell’accordo Iv-Azione ha tuonato: “Vogliono continuare la stucchevole telenovela. Scriveremo agli editori e ad Agcom. Accettare diktat da due dei quattro leader delle coalizioni è una violazione della parità di trattamento che i media offrono in ogni paese democratico”. Insomma, il bipolarismo è finito e tutti si auspicano un eguale trattamento invocando la par condicio e l’intervento in merito dell’Agcom.

Luca Esposito

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