Tg1, Crosetto e Pnr: polemica Usigrai e Fratelli d’Italia

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Botta e risposta tra l’Usigrai e Fratelli d’Italia, le polemiche legate alla campagna elettorale non cessano di arroventare l’estate della Rai. La questione è nata dopo la partecipazione del cofondatore del partito di Giorgia Meloni, Guido Crosetto, alla rubrica del Tg1 Mattina l’altro giorno. Ed era legata, ovviamente, all’andamento dell’ospitata, alle domande e ai temi al centro della trasmissione. Una cosa che non è piaciuta moltissimo all’Usigrai, il sindacato dei giornalisti di viale Mazzini, è stato il fatto che Crosetto abbia lasciato intendere di non aver gradito le domande. In particolare alcune questioni legate al Pnrr e alla posizione del suo partito.

Il sindacato ha spiegato: “Se va in TV Guido Crosetto deve accettare l’ovvio; che un giornalista faccia domande, ricordi fatti, chieda spiegazioni. Oggi a Tg1 mattina Crosetto, tra i fondatori di Fratelli d’Italia, non ha capito che era ospite di un programma di informazione di servizio pubblico e non ad un comizio”. Quindi l’Usigrai ha aggiunto, all’indirizzo del cofondatore di Fratelli d’Italia: “Fare domande non è di parte, se ne facciano una ragione quanti vorrebbero un’informazione schierata e plaudente; le giornaliste e i giornalisti della Rai continueranno a fare il loro lavoro anche in questa campagna elettorale, con lo stesso rigore e professionalità con cui stanno raccontando la guerra, la pandemia o la cronaca quotidiana”.

La nota dell’Usigrai ha sollevato più di una polemica in casa Fratelli d’Italia. Al sindacato ha replicato il commissario di vigilanza in quota Fdi Federico Mollicone che in una nota ha affermato: “L’Usigrai ha perso l’ennesima occasione per dimostrare di essere un sindacato e non la dependance di un partito politico. Durante il Tg1 mattina Guido Crosetto ha invitato il conduttore Senio Bonini a non essere di parte perché ha affermato il falso sul voto di Fdi sul Pnrr”. E dunque: “Se il giornalista invece di abbeverarsi alle fonti sacre di Repubblica si fosse documentato in prima persona (come dovrebbe fare un giornalista pagato dai cittadini e non da Repubblica) avrebbe scoperto che Fdi non votò contro ma si astenne in prima battuta per poi votare a favore una volta ottenute alcune garanzie richieste”.

 

Infine Mollicone ha concluso: “L’Usigrai  ne approfitti per spiegare a quei loro associati che non lo sanno, cos’è il fact-cheking (per cui la Rai ha una struttura preposta che mi chiedo a cosa serva) e il dovere di rettifica previsto dalla legge”.

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