TLC-ICT

Adblocker. Facebook vince la battaglia sulla pubblicità

Con una modifica al codice di visualizzazione dei blocchi pubblicitari, che verrà propagata nei prossimi giorni, gli ingegneri di Facebook hanno trovato il modo di forzare la visualizzazione dei contenuti promozionali sui browser di tutti gli utenti che visitano il social network da un computer desktop. Anche quelli che usano un adblocker. Lo ha annunciato il social network con un post ufficiale in cui illustra nuove preferenze per la gestione degli spot pubblicitari sul sito, con opzioni rinnovate e più efficienti ma che non includono, comprensibilmente, la possibilità di disattivare del tutto gli spot nella timeline. Secondo gli sviluppatori di Adblock Plus la scelta di Facebook potrebbe alienare gli utenti, limitandone le libertà individuali. La verità è che, numeri alla mano, la decisione avrà un impatto tutto sommato relativo sulla base di utenza. La maggior parte degli iscritti utilizza il social network dalle piattaforme mobili, che nell’ultimo trimestre hanno contribuito per l’84% del fatturato dell’azienda. All’interno dell’applicazione di Facebook per iPhone e Android gli adblock non funzionano. Gli utenti potranno usare le nuove opzioni per ridefinire l’esperienza, ma di fatto per chi usa il social network dal proprio smartphone cambierà poco.

Recent Posts

L’AI legge i giornali senza permesso: oltre 300 editori chiedono una legge per fermare i bot

La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…

1 ora ago

Giuseppe De Bellis sarà il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore

Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…

24 ore ago

Addio ad Andrea Tempestini, il lutto per la morte del vicedirettore di Libero

Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…

24 ore ago

Edicole, l’Italia rischia di perdere la sua rete dell’informazione: i bonus frenano le chiusure, ma ora serve una riforma

Le edicole italiane sono arrivate a un passaggio decisivo. Continuare a sostenerle con contributi annuali…

1 giorno ago

Google comincia a pagare circa 100 editori per le risposte dell’AI: nasce il prezzo delle notizie lette dalle macchine

Per anni Google ha sostenuto un principio molto semplice nel rapporto con gli editori: indicizzare…

1 giorno ago

Le istituzioni sono responsabile delle notizie riservate pubblicata sui giornali

Con la sentenza del 16 luglio 2026, nella causa C-559/23 P, la Corte di giustizia…

2 giorni ago